"Lentamente Muore" - Lorenzo Capolupi

Ho sempre avuto una predilezione verso i luoghi abbandonati, mi ricordo che da bambino, durante una passeggiata in campagna, io ed un mio amico trovammo un casolare abbandonato, spinti dalla curiosità ci affacciammo alla porta che ormai era divelta dopo anni di incuria.
Provammo ad entrare e ai nostri occhi quello che ci apparve fu meraviglioso, un antico focolare e come usava una volta, non era un camino normale, era grandissimo, si capiva che quella casa doveva appartenere a persone agiate, era tutto decorato e c’erano ancora dei rimasugli di cenere.
Proprio davanti , una voragine nel solaio faceva intravedere lo scantinato e al suo interno due carri con ancora il loro carico di legna. Non andammo oltre, avevamo paura di sprofondare, ma in quel posto ci sono tornato diverse volte, l’ultima pochi anni fa e purtroppo al suo posto ho trovato una villetta nuova ed abitata.
E’ proprio lo spirito di avventura che ha dato inizio a tutto alimentato dal cinema e dalla passione per la fotografia.
In particolare un film: “I Goonies”, visto centinaia di volte, dove un gruppo di bambini trova una mappa del tesoro e prima con la fantasia poi nella realtà, partono alla ricerca del pirata Willy L'orbo, custode di monete preziose e gioielli rubati nel corso di una vita di scorribande. Esplorano luoghi dimenticati dove il tempo si è fermato, riportano in vita ricordi, manoscritti ed indizi che li condurranno alla fine a trovare le spoglie del pirata e il suo tesoro.
Il mio “lavoro” ha molte similitudini con la storia dei Goonies, gli indizi sono quelli che si trovano su internet o attraverso il passaparola, la mappa adesso è elettronica ed il tesoro sono le ville, manicomi, industrie, ospedali, chiese, cinema e tutto quello che l'uomo nel tempo ha costruito, vissuto e poi abbandonato.
La mia reflex è la macchina del tempo. Questi luoghi non dureranno per sempre, sono rimasti nascosti agli occhi della maggior parte della gente perché dimenticati e per questo hanno custodito, segreti e storie.
La fotografia fa si che tutto questo non scompaia per sempre, ma si possa ricordare attraverso le immagini.
Le opere esposte sono una parte della mia avventura iniziata nel 2009 che ha percorso prima l'Italia e poi gran parte dell’Europa e vogliono raccontare luoghi abbandonati ed emozioni attraverso l'estetica delle immagini.
I sentimenti che provo sono molteplici e contrastanti: solitudine, malinconia ma anche gioia, i luoghi hanno un'anima si avverte, si percepisce. E' per questo che bisognerebbe conservarli così come sono, come un anziano con le proprie rughe, con le sue storie da raccontare.
Ho scelto come titolo “Lentamente Muore” perché un po rappresenta il destino dei luoghi che ho visitato.
Le rovine incarnano le nostre ansietà riguardo l’invecchiamento e la morte, fungono da memento mori e commemorano sia i nostri sforzi culturali, sia i nostri fallimenti.

Fonderia 1 - via Roma 137, Follonica

Orario di apertura
Domenica/Giovedì - 16:30-19:30
Venerdì/Sabato - 16:28-19:30/21:00-23:00
Su prenotazione visite guidate, anche al mattino, per gli eventi di Fotonica alla Fonderia 1.

Costo del Biglietto :

  • Intero 5 €.
  • Ridotto 3 €. (Residenti a Follonica, fino a 16 anni, soci FIAF)
  • Gratuiti fino a 5 Anni